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Oggi il rischio biologico nella depurazione delle acque ha una risposta scientifica d'avanguardia:
BIOnet626
Nato dalla ricerca Archa, "BIOnet 626" è un nuovo protocollo di indagine su impianti di depurazione acque reflue che consente di progettare con efficacia soluzioni inerenti il rischio biologico.
Si RIVOLGE agli impianti di depurazione acque reflue per i quali il Titolo VIII del D.Lgs.626/94 introduce l'obbligo della Valutazione di Rischio Biologico.
COSTITUITO da una "rete" di Impianti, suddivisi in Aree di lavoro, oggetto di un monitoraggio di indagini microbiologiche e chimico-fisiche eseguite secondo metodiche unificate sia per gli aspetti di campionamento, che di analisi.
PROGETTATO in SISTEMA QUALITÀ ed è un approccio interdisciplinare al problema della valutazione del rischio biologico che si avvale del contributo di esperti chimici, biologi e chemiometri.
Ha un ECCEZIONALE RAPPORTO RISPOSTA/COSTO, in quanto, attraverso una trattazione statistica dei risultati analitici rilevati su tutti gli impianti della rete, fornisce un continuo confronto con le altre realtà del settore limitando all'essenziale le misure sperimentali effettuate su ogni singolo impianto.
UTILE per la progettazione di efficaci interventi di PREVENZIONE e PROTEZIONE.
Come opera:
BIOnet 626 è OPERATIVAMENTE impostato nei seguenti stadi:
- Raccolta delle "informazioni al contorno" (caratteristiche del processo, attrezzature ed impianti; caratteristiche dei reflui trattati; mansioni e operatività del personale; meteorologia dei siti degli impianti, ...) per definire e codificare le caratteristiche dell'impianto e delle relative aree;
- Progettazione dei tempi e dei luoghi di campionamento sulle diverse aree lavorative di ogni impianto. Tutto ciò è stabilito in base alle caratteristiche di ogni impianto e all'esigenza propria del progetto di garantire la rappresentatività statistica delle misure che risultano necessarie alla crescita dell'esperienza comune della "rete" (Disegno Sperimentale);
- Campionamenti e Determinazioni analitiche su reflui, aerosol e superfici in vari punti di ogni impianto (ingresso, vasca di ossidazione, filtrazione fanghi, scarico autobotti, refettori, laboratori, ...);
- Elaborazione dei dati analitici ed interpretazione dei risultati mediante l'impiego di tecniche statistiche (chemiometriche) che riescono ad interpretare in maniera integrata la situazione abbastanza complessa della valutazione del rischio biologico su scenari in cui sono presenti molteplici specie biologiche variabili a seconda delle zone e dei giorni;
- Redazione di Reports periodici attraverso i quali ogni utente è tenuto al corrente degli sviluppi del progetto nel rispetto dei criteri di RISERVATEZZA con i quali è condotto il progetto.
Le risposte
Nei Reports ogni UTENTE trova figure con la rappresentazione grafica risultante dalle elaborazioni statistiche dei dati analitici forniti dal monitoraggio su vari impianti.
Le risposte fornite dalle analisi condotte sui singoli IMPIANTI proiettate sulle Componenti Principali (Fattori), danno origine a grafici in cui si identifica un "CLUSTER" un insieme cioè che contiene la maggior parte delle risposte che si assomigliano tra loro.
Tutto ciò dimostra che esiste la possibilità di individuare forti criteri di analogia che legano tra loro la maggior parte degli impianti che, in mancanza di valori di riferimento igienico-sanitari, diventano fondamentali per una valutazione oggettiva del rischio biologico su questo tipo di ambienti di lavoro.
Un progetto pienamente operativo
Attraverso l'esperienza maturata dalla notevole mole di lavoro svolto monitorando in due anni un numero consistente di impianti di depurazione, è emersa la forza del Progetto:
BIOnet 626 fornisce una chiara e valida risposta ai motivi che danno origine al cluster, ed alle situazioni che si discostano da esso a seguito della presenza di specifici patogeni.
Sulla scorta dell'esperienza e della sensibilità acquisita nel corso del progetto, è stata proposta una SCALA DI PERICOLO, riferita ai diversi ambienti indagati, allo scopo di approfondire maggiormente la valutazione della qualità microbiologica delle varie aree ad alta o bassa contaminazione nell'ambito di realtà complesse come quelle in esame.
Per saperne di più:







Attivita'

