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CONCIAVO

Sviluppo nuovi prodotti CONCianti da Acque di Vegetazione Olearie

Le acque di vegetazione olearie (AVO) sono le acque reflue derivanti dalla lavorazione dell’olio d’oliva e si ottengono durante la separazione dell’acqua dal mosto oleoso e dalle operazioni di lavaggio degli impianti. Attualmente rappresentano un problema per i frantoi in quanto, essendo un rifiuto, devono essere smaltite, anche se è ammesso lo spandimento in agricoltura entro certi termini temporali e di superficie disponibile. I volumi in gioco sono molto importanti in quanto le AVO prodotte sono circa l’80-100% della quantità di olive frante, e solo in Toscana negli anni 2011-2012 sono state prodotte olive da olio in quantità dell’ordine delle 50.000-100.000 tonnellate. Le AVO sono costituite prevalentemente da acqua, materiale solido vegetale in sospensione, sostanze minerali ed organiche, tra cui diversi composti fenolici a basso ed alto peso molecolare, tipo tannini. Tra i fenoli a basso peso molecolare sono stati individuati l’idrossi-tirosolo, l’oleuropeina e l’acido caffeico, che hanno straordinarie proprietà antiossidanti. Si consideri che l’idrossi-tirosolo può costituire fino al 50% dei polifenoli totali delle AVO ed è stato riconosciuto come uno degli antiossidanti più potenti in natura, circa dieci volte maggiore rispetto al tè verde e almeno due volte rispetto al CoQ10.

Innovazione

Considerando l’alto potenziale tecnologico delle AVO, l’obiettivo del progetto CONCIAVO è stato quello di sviluppare una nuova idea di business fondata sul loro recupero e trattamento da rifiuto a materia prima-seconda, e sullo sviluppo di nuovi composti da impiegare nei processi ad umido del ciclo conciario, come la concia e la riconcia.

Risultati

Il progetto CONCIAVO nel corso del suo svolgimento ha conseguito i seguenti obiettivi:
• Sviluppare un nuovo processo di trattamento delle AVO volto all’arricchimento della frazione fenolica conciante ed antiossidante;
• Sviluppare una nuova classe di prodotti concianti a base delle AVO trattate;
• Impiegare le AVO trattate ed i prodotti derivati per sviluppare nuove metodologie di concia e riconcia;
• Sviluppare nuovi articoli in pelle destinati al mercato della calzatura, dell’abbigliamento e della pelletteria, metal-free, e conciati al cromo CrVI-free, con alta solidità alla luce.
Le attività svolte hanno portato al deposito di un brevetto relativo al trattamento delle AVO, e ad un brevetto relativo all’impiego delle AVO e loro prodotti derivati nel ciclo produttivo conciario.
Sulla base di questi risultati, i partner di progetto nell’agosto 2016 hanno fondato una nuova società denominata TANNOW srl, il cui core business riguarda la commercializzazione di prodotti chimici per il conciario derivati dalla trasformazione delle AVO.
In termini di promozione e diffusione dei risultati del progetto, CONCIAVO è stato presentato a Novembre 2016 al workshop internazionale organizzato dal CNR di Pisa, dal titolo “Workshop on waste valorization as raw material in packaging and agricultural material preparation”, come best practice sul riutilizzo di scarti dell’agricoltura.